La cucina abruzzese caratterizzata dalla sua genuina
semplicità, ha come filo conduttore i prodotti naturali delle varie zone
ed asseconda le tradizioni delle varie località:
» L'Aquila
Fra le prime specialità gastronomiche aquilane vanno segnalati i sedani,
grossi teneri e dolcissimi. Di assoluto rilievo nei primi piatti sono
i maccheroni alla chitarra, tagliatelle a sezione quadrata che vengono
bollite e condite con ragù di carne o salsa di pomodoro. Altre specialità
sono la zuppa di cardi, gli gnocchetti al cacio e uova o le verdure
stufate con formaggio. Per i più affamati c'è infine la "panarda", un
impegnativo e gigantesco pranzo di oltre trenta portate.
» Chieti
La città offre al visitatore un condensato dei prodotti gastronomici
della sua provincia che è ricca di verdure, legumi, carni di pregio,
a cominciare dagli agnelli e dai salumi caratteristici. Eccellenti anche
i formaggi, tra cui le "burrelle". Nei ristoranti, tra gli assaggi interessanti
vanno ricordate la zuppa di cardi, il coniglio alla chietina (cucinato
al forno con prosciutto, rosmarino e burro), le turcenelle (interiora
di capretto) in salsa al pomodoro con molto peperoncino, il fritto misto.
» Pescara
La cucina pescarese affianca mirabilmente le risorse del mare a quelle
della ricca campagna circostante. Vi sono ristoranti importanti e trattorie
che propongono brodetti di pesce, maccheroni alla chitarra, spaghetti
alle vongole, calamaretti crudi, coda di rospo alla cacciatora, filetti
di scampi allo spiedo e piatti di verdure miste di grande qualità. Fra
i dolci la specialità è il parrozzo, un impasto ruvido di farina e mandorle
ricoperto di cioccolato.
» Teramo
La cucina di queste parti nasce da un rapporto tutto particolare che i teramani hanno sempre avuto con la
buona tavola. Non c'e’ stato momento, triste o lieto, della loro vita, della loro storia, in cui i
teramani abbiano tralasciato il vino ed il mangiare, per quanto possibile sostanzioso ed abbondante,
a base di piatti semplici e popolari che ci forniscono un prezioso ausilio alla conoscenza ed all'approfondimento
degli usi, dei costumi, delle tradizioni locali.

Ingredienti:
fegatini di pollo
olio d'oliva
pane grattugiato
prosciutto
prezzemolo, sedano, cipolla
limone, sale, pepe
Tritare la cipolla, il prezzemolo, il sedano e metterli a soffriggere
nell'olio. Successivamente aggiungere il prosciutto tagliato a dadini,
sale, pepe e i fegatini di pollo.
A metà cottura togliere i fegatini e tritarli finemente. Rimetterli poi
sul fuoco, aggiungendo una spolverata di pane grattugiato e qualche goccia
di limone.
Servire il tutto su crostini di pane bagnati in precedenza nello stesso
intingolo di cottura.

Dosi
per 6 persone:
700 gr. di farina
6 uova
200 gr. di carne di manzo macinata
200 gr. di agnello
200 gr. di maiale magro
2 scatole grandi di pelati
1 bicchiere di olio d'oliva
cipolla, carota
parmigiano e sale
Lavorare la pasta per circa 35-40 minuti e fare con il matterello una
sfoglia non molto sottile. Tagliarla a rettangoli, lunghi 60 cm circa
e larghi circa 20. Porre ogni rettangolo sulle corde della chitarra e
premere con il matterello nel senso della lunghezza, così da ottenere
dei maccheroni.
A parte preparare il ragù e far cuocere per circa 1 ora. Far cuocere la
pasta in una pentola molto grande con abbondante acqua ed attendere che
tornino a galleggiare.
Fermare la cottura con acqua molto fredda.
Condire immediatamente e aggiungere, volendo, il peperoncino tagliato
a pezzetti.

Dosi
per 5 persone:
350 gr. di farina di grano
150 gr. di farina di granturco
Per il ripieno:
5 uova
400 gr. di carne mista macinata
100 gr. di pecorino macinato
olio d'oliva, burro
1 pizzico di noce moscata
sale
Impastare la farina di grano con quella di granturco, aggiungere acqua
e sale fino ad ottenere una pasta un po' dura.
Preparare dei quadrati di sfoglia, cuocerli per pochi minuti in acqua
salata, scolarli e allargarli sul tavolo. Far rosolare la carne macinata
impastata con le uova, il pecorino, la noce moscata; porre quindi su ogni
riquadro un poco del ripieno preparato. Arrotolare la pasta e disporla
in una teglia. Spennellare i cannelloni con rosso d'uovo, spolverizzare
con la cannella e far cuocere in forno a 150 gradi per circa 20 minuti.

Dosi
per 4 persone:
1 cosciotto d'agnello
5 uova
1 bicchiere di vino bianco secco
50 gr. di pecorino
olio d'oliva
mollica di pane
1 limone
aglio, pepe, rosmarino
sale
Disossare l'agnello e tagliarlo a pezzetti. Cuocere con aglio e un rametto
di rosmarino e, quando la carne avrà preso colore, mettere un pò di vino
bianco e portarla a cottura completa. Togliere il rosmarino, sbattere
le uova con il pecorino grattugiato, il succo di 1 limone e salare.
Versare il composto sull'agnello e lasciare coperto al fuoco, finché le
uova saranno ben rapprese.

Dosi
per 4 persone:
1 pollo
1/2 bicchiere di olio d'oliva
500 gr. di pomodori freschi o pelati
2 peperoni dolci
1 cipolla
sale
pepe
Tagliare il pollo in piccoli pezzi e farlo dorare in un tegame con olio
e cipolla tagliata finemente. Quando sarà ben colorito, salare, pepare
ed unire i pomodori pelati e tagliati in pezzi; continuare la cottura
a fuoco moderato.
Arrostire i peperoni sulla piastra, tagliarli a listerelle, pulirli e
metterli a cuocere con un po' d'olio, coperti ed a fuoco moderato. A cottura
ultimata, unire al pollo, lasciare insaporare e dopo circa 10 minuti servire
ben caldo.

Dosi
per 3 pizze:
ogni 12 uova:
300 gr. di zucchero
300 gr. di lievito di massa senza lievito di birra
900 gr. di farina
3 tazzine di olio d'oliva
20 gr. di semi di anice
cedro candito, uva secca
cioccolato a pezzetti
limone e cannella
sale (quanto basta)
Montare a neve gli albumi (aggiungendo un pizzico di sale, di modo che
si montino più facilmente). Sbattere i tuorli con lo zucchero e mescolarli,
poi, con gli albumi montati a neve.
Aggiungere l'olio, la farina, il lievito, i semi di anice e mescolare
bene il tutto (è consigliabile l'uso di una vaschetta di plastica, che
meglio conserva il calore necessario per una giusta lievitazione).
Far lievitare una prima volta per circa 24 ore.
Aggiungere il cedro a pezzi, l'uva secca, la buccia di limone grattugiato,
la cannella tritata finemente, il cioccolato a pezzi, rimescolando con
cura.
Preparare le pentole ungendole, a piacere, con burro oppure olio o cera
di api e ricoprirle con carta oleata. Dividere la massa e riempirne le
pentole per circa un terzo della loro capienza (ad evitare che, lievitando,
ne fuoriesca). Aspettare, quindi, che la massa lieviti una seconda volta
(24 ore circa, ma controllare se ne occorrano di meno). Cuocere a forno
abbastanza caldo per 60 minuti.

Dosi:
500 gr. di farina
250 gr. di zucchero
1/4 di olio d'oliva
150 gr. di mandorle tostate e tritate (non molto)
1 bustina di cannella
buccia di limone grattugiata
burro e farina quanto basta
Disporre la farina a fontana, sbattendovi all'interno le uova e lo zucchero;
aggiungere l'olio, le mandorle, la cannella, la buccia di limone grattugiata.
Impastare e formare dei cannelli della grandezza di un pollice, chiacciare
e tagliare a rombi.
Mettere i "mostaccioli" su una piastra imburrata e infarinata e far cuocere
a fuoco basso per 15-20 minuti.